Adenicil Ordina – 39 €

← Torna ad Adenicil

Tribulus: perché il nome completo conta

Sulla confezione di Adenicil compare Tribulus terrestris, con due parole. Non è pedanteria: il genere Tribulus comprende più di una specie, e non sono intercambiabili. Questo testo parla della pianta e del suo nome, non di effetti.

Due parole, non una

Ogni nome scientifico è doppio: la prima parola indica il genere, la seconda la specie. «Tribulus» da solo individua un gruppo di piante, non una pianta.

È lo stesso principio per cui «rosa» non basta a dire di quale rosa si parla.

Chi ha descritto la specie e quando

La combinazione Tribulus terrestris L. risale a Linneo, che la pubblicò in Species Plantarum nel 1753, a pagina 387.

La lettera «L.» dopo il nome indica proprio l’autore. Serve a distinguere nomi identici attribuiti da autori diversi.

Altre specie dello stesso genere

Il genere comprende altre specie, tra cui Tribulus cistoides e Tribulus zeyheri. Si somigliano: portamento prostrato, foglie composte, frutti spinosi.

La somiglianza è il motivo per cui il nome completo conta: su materiale essiccato e macinato la distinzione a occhio non è più possibile.

Che cosa significa «terrestris»

L’epiteto terrestris significa semplicemente «che cresce al suolo» e descrive il portamento: la pianta si distende sul terreno invece di salire.

Il nome del genere viene invece dal greco tríbolos, la tribolo, l’arma a punte sparsa al suolo: il frutto ha la stessa geometria.

Due varietà accettate

All’interno della specie le banche dati riconoscono anche varietà, tra cui Tribulus terrestris var. terrestris. Sono suddivisioni interne, non specie distinte.

Per un’etichetta la varietà non è richiesta, ma mostra quanto il gruppo sia articolato anche sotto il livello di specie.

Dove cresce spontaneamente

Secondo Plants of the World Online, la banca dati dei Royal Botanic Gardens di Kew, l’areale naturale è il Vecchio Mondo: gran parte di Africa e Asia e il sud dell’Europa.

L’Italia rientra nell’areale naturale della specie, al pari di Francia, Grecia, Spagna e Portogallo. Non è dunque una pianta esotica per il nostro territorio.

Una pianta annuale

Kew la classifica come annuale o biennale. Si riproduce solo per seme: non ha organi sotterranei perenni con cui superare l’inverno.

Tutto passa quindi dal frutto spinoso, che è anche il mezzo con cui il seme viaggia, agganciandosi a zoccoli, suole e pneumatici.

Quale parte si lavora

Negli integratori si impiega di norma un estratto dei frutti, in alcune preparazioni della parte aerea. Sono materiali diversi.

La confezione di Adenicil riporta solo il nome della specie: la parte di pianta e la quantità non sono indicate, e qui non le aggiungiamo.

Perché un nome completo è già un’informazione

Un’etichetta che riporta genere e specie dice più di una che scrive soltanto «tribulus». Non dice tutto — mancano parte, quantità e rapporto di estrazione — ma individua almeno la pianta.

Su questo punto la confezione di Adenicil fa quanto serve: il nome è completo.

Perché non parliamo di effetti

Per Tribulus terrestris non esistono indicazioni sulla salute autorizzate nel registro dell’Unione europea. I preparati vegetali restano in attesa ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 6 del regolamento (CE) n. 1924/2006, situazione confermata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nella causa C-386/23.

L’unico ingrediente con indicazioni autorizzate è lo zinco, citato sulla pagina del prodotto nel testo del regolamento.

Fonti

  1. Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew — Tribulus terrestris L.: nome accettato e prima pubblicazione in Sp. Pl.: 387 (1753).
  2. Plants of the World Online, Kew — areale naturale della specie: Vecchio Mondo.
  3. Plants of the World Online, Kew — elenco dei territori di presenza naturale, Italia compresa.
  4. Plants of the World Online, Kew — forma biologica: annuale o biennale.
  5. Plants of the World Online, Kew — varietà accettate all’interno della specie.
  6. Plants of the World Online, Kew — collocazione nella famiglia Zygophyllaceae, ordine Zygophyllales.
  7. Plants of the World Online, Kew — altre specie del genere Tribulus, tra cui T. cistoides e T. zeyheri.
  8. International Plant Names Index (IPNI) — registrazioni nomenclaturali del genere e della specie.
  9. World Flora Online — scheda di Tribulus terrestris.
  10. Global Biodiversity Information Facility (GBIF) — dati di presenza in Europa.
  11. Carl von Linné, Species Plantarum, vol. 1 (1753), p. 387 — descrizione originale.
  12. Codice internazionale di nomenclatura per alghe, funghi e piante — struttura del nome binomiale e citazione dell’autore.
  13. Riferimenti etimologici al greco tríbolos (tribolo) come origine del nome del genere.
  14. Opere floristiche sulla struttura del frutto del genere: schizocarpo che si divide in mericarpi spinosi.
  15. Regolamento (CE) n. 1924/2006 — articolo 28, paragrafo 6: regime transitorio per i preparati vegetali.
  16. Corte di giustizia dell’Unione europea, causa C-386/23 — situazione delle indicazioni vegetali non ancora definite.
  17. Regolamento (UE) n. 1169/2011 — articolo 18 e allegato VII: denominazione degli ingredienti.

Adenicil: quattro ingredienti, dieci capsule, 39 €

Sulla parte anteriore della confezione figurano quattro ingredienti: zinco, tribulus, epilobio e maca — non il nome commerciale di una miscela, sotto il quale potrebbe esserci dell’altro.

Nella confezione ci sono dieci capsule di gelatina, secondo il venditore una al giorno durante un pasto. Il prezzo è di 39 € con la consegna inclusa e si paga alla consegna, senza anticipo.

Ordina con pagamento alla consegna – 39 €